Buongiorno lettori!!
venerdì 20 maggio 2022
Recensione di "Urla nel silenzio"
Buongiorno lettori!!
venerdì 23 aprile 2021
Recensione di L'ipnotista
L'IPNOTISTA
DI
LARS KEPLER
Buon pomeriggio lettori. Oggi nuovo post recensione di un libro che ho letto recentemente. Il romanzo in questione è L'ipnotista di Lars Kepler. Vediamo la scheda riassuntiva con tutti i dettagli.
TITOLO: L'ipnotista
AUTORE: Lars Kepler
CASA EDITRICE: Tea
PREZZO: 7,99€ per Kindle
N° PAGINE: 585 pagine
GENERE: Thriller
CITAZIONE: ...quando i vecchi enigmi trovano una risposta, raramente è quella che si desiderava.
TRAMA:Un uomo viene trovato accoltellato a morte in una scuola. A casa sua la polizia trova, assassinate, anche la moglie e la figlia minore. L'unico superstite del massacro è il figlio sedicenne Josef, trovato in una pozza di sangue e ricoverato in ospedale in grave stato di choc. Dal momento che il ragazzo non comunica con il mondo esterno, l'investigatore Joona Linna decide di chiedere aiuto al dottor Erik Maria Bark, uno psicoterapeuta che da molti anni rifiuta di utilizzare nella terapia la tecnica che gli ha regalato notorietà e reputazione: l'ipnosi. Linna vuole assolutamente sapere ciò che è successo nella casa, nel timore che l'assassino riesca a raggiungere e uccidere anche la sorella maggiore di Josef, Evelyn, che vive lontano dalla famiglia.
COMMENTO:
Il romanzo inizia in un modo assolutamente enigmatico e pieno di suspance. Viene ritrovato il corpo di un uomo brutalmente assassinato all'interno di una palestra, luogo in cui l'uomo lavorava. Nello stesso istante, a casa dell'uomo assassinato, viene rinvenuto il corpo della moglie, del figlio e della figlioletta. Fortunatamente l'unico a salvarsi e l'unico che può raccontare la versione dei fatti è il figlio Josef. All'appello manca ancora la figlia maggiore ed essendo che il ragazzo versa in condizioni critiche i medici, insieme all'investigatore capo, decidono di utilizzare il metodo dell'ipnosi per sapere dove possa trovarsi la ragazza. Ed è qui che entra in gioco il dott Erik Bark che dopo un primo rifiuto decide di accettare l'incarico. Si scoprirà ben presto chi è l'assassino che ha sterminato la famiglia, ma un altro colpo di scena cambierà le carte in tavola: il rapimento del figlio del dott Bark. Il bambino soffre di una grave malattia ed ha un bisogno giornaliero di una iniezione. Inizia così una corsa contro il tempo per salvarlo. Grazie ai ricordi del passato il dott Bark riuscirà a far luce sul mistero delle sue vecchie sedute di gruppo basate sempre sull'ipnosi.
Un romanzo che consiglio caldamente. La scrittura risulta molto fluida e non pesante. La storia diventa sempre più avvincente ogni volta che si gira una pagina. Arriverete alla fine con il fiato sospeso e con la speranza che il bambino venga ritrovato sano e salvo.
VOTO: 4 ⭐
P.S Da questo romanzo è stato tratto anche un film che uscì nelle sale nel 2012 e che venne scelto per rappresentare la Svezia come miglior film straniero ai premi Oscar del 2013 anche se, sfortunatamente non riuscì a raggiungere la finale.
venerdì 5 febbraio 2021
Recensione di "Il diario di Ellen Rimbauer"
Recensione di
Quello che all'epoca del mio acquisto, mi aveva spinto a comprarlo era perchè si basava su una serie televisiva ideata e scritta dal grande Stephen King e le rare fotografie reali che donavano al romanzo un'aria ancora più gotica. La storia racconta la vita di una giovane donna sposata di nome Ellen Rimbauer, che appena sposata con un industriale, si trasferisce in una grande dimora di nome Rose Red. Fin dai primi giorni la dimora ha qualcosa di inquietante e la giovane donna fino alla fine del diario va in cerca di capire il mistero che gira intorno a questa dimora. Non voglio spoilerarvi altro della trama, ma devo dirvi che a mio parere questo diario stile Horror lascia molto a desiderare. Tutte le cose che accadono sono cose che puoi già prevedere, soprattutto se avete letto qualcosa di Stephen King, e la fine di questo diario non da alcuna soluzione e non arriva assolutamente a una fine. L'ho terminato solamente per il fatto che odio lasciare i libri a metà e perchè aspettavo fino alla fine qualcosa di sconvolgente, qualcosa che potesse non farmi "dormire la notte". Non sono sicura che il libro sia ancora disponibile nei negozi ma di sicuro in biblioteca forse si può reperire qualche copia ma vi anticipo già che a me questa specie di diario non mi è piaciuto affatto, non la consiglio a nessuno e mi pento amaramente di averlo comprato.
venerdì 14 febbraio 2020
Recensione di " Maestra"
RECENSIONE DI
MAESTRA
DI LISA HILTON
Buongiorno lettori. Eccoci con il nostro consueto appuntamento del venerdì. La recensione di questa settimana è "Maestra" di Lisa Hilton. Vediamo la scheda del libro.
AUTORE: Lisa Hilton
GENERE: Narrativa contemporanea
CASA EDITRICE: Longanesi
N°PAGINE: 398
DATA USCITA: 2 maggio 2016
PREZZO: 14,36€
venerdì 7 febbraio 2020
Recensione di " la sovrana lettrice"
"la sovrana lettrice" di
Allan Bennett
Buongiorno lettori come state? Eccomi tornata dopo molto tempo con una nuova recensione. La recensione di questo venerdì tratta di un romanzo breve scritto da Alan Bennett.
AUTORE: Alan Bennett
PREZZO: 8,00€
GENERE: narrattiva
CASA EDITRICE: Adelphi edizioni
N° PAGINE: 95
DATA USCITA: 28 settembre 2011
«Un libro è un ordigno per infiammare l’immaginazione».
TRAMA: A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d'Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet. Ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. Qualcosa in effetti è successo, qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto la lettura di quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali effetti sul suo entourage, sui suoi sudditi, sui servizi di security e soprattutto sui suoi lettori lo scoprirà solo chi arriverà all'ultima pagina, anzi all'ultima riga.
COMMENTO: Fin dalle prime righe, ho notato la versatilità e la facilità di lettura di questo breve romanzo di Allan Bennett. Tramite questo romanzo si riesce a cogliere un lato della regina di Inghilterra e cioè quello di una appassionata lettrice. Un romanzo che ho divorato nel giro di due giorni e che esprime al meglio quello che noi, appassionati lettori, sentiamo nei confronti dei libri. Le mie aspettative su questo romanzo erano molto alte soprattutto per il fatto che avevo sentito moltissimi altri che lo consigliavano assolutamente e infatti così è stato: un libro che in modo divertente, tramite una figura importante come la regina, fa capire la bellezza e l'importanza di leggere.
VOTO: 4/5
venerdì 18 ottobre 2019
Recensione di " VOX"
VOX
di
CHRISTINA DALCHER
Buongiorno lettori come va? Eccomi con una nuova recensione. Il libro di questa settimana è VOX di Christina Dalcher. Vediamo la scheda più nel dettaglio.
AUTORE: Christina Dalcher
PREZZO: 19,00€
GENERE: Fantascienza
N°PAGINE: 312
DATA USCITA: 6 settembre 2018
CASA EDITRICE: NORD edizioni
"E poi mi piace guardare le donne italiane. Parlano con le mani, con tutto il corpo, con tutta l'anima. E cantano."
TRAMA:
venerdì 20 settembre 2019
Recensione di " Radiomorte"
RECENSIONE DI
RADIOMORTE
di
GIANLUCA MOROZZI
venerdì 12 luglio 2019
RECENSIONE DI "INDOMITE 1"
Buongiorno lettori!
Eccoci con una nuova recensioe. Il libro di oggi è una Graphic novel. Vediamo la schede più dettagliata:
TRAMA:Pénélope Bagieu, autentica star del fumetto francese nota in tutto il mondo, compila una raccolta in due volumi di biografie di donne celebri per le battaglie che hanno condotto. Dalla creatrice dei Mumin a Joséphine Baker, dalla prima donna transgender all’inventrice del moderno costume da bagno, questo libro non può non risvegliare le coscienze e l’orgoglio di chiunque sia consapevole di beneficiare di diritti per i quali altre, in passato, hanno lottato coraggiosamente. Un volume importante, dalla narrazione efficacissima, delizioso. Un libro necessario, a tutti.
COMMENTO: Non mi dilungherò molto su questo libro. Basti pensare che parla di donne poco comuni che in un modo o nell'altro hanno cambiato il corso della storia. Viene raccontata la storia della prima donna barbuta, della prima donna che ha inventato il bikini e della prima donna trasngender. Un libro molto importante ai giorni d'oggi per far capire il ruolo della donna nella società ma anche e soprattutto far capire come queste donne, incomprese all'epoca, non abbiano mai rinunciato hai proprio sogni cercando in qualsiasi modo di realizzarli. La vita viene raccontata molto velecemente, non più di 5 pagina a testa, per ogni personaggio e il disegno è piacevole, non troppo elaborato. Da far legger sicuramente ai bambini
venerdì 5 luglio 2019
RECENSIONE DI "LA FORZA IMPREVEDIBILE DELLE PAROLE"
Buon pomeriggio lettori!
Un nuovo venerdì è arrivato e come sempre una nuova recensione è stata scritta. Il libro di oggi è La forza imprevedibile delle parole.
TRAMA:All’improvviso il silenzio della casa sembra avvolgere ogni cosa. Natalia ha appena accompagnato le figlie all’aeroporto e non le resta che aspettare il ritorno del marito dal lavoro. Non è questa la vita che aveva immaginato. Non era così che si vedeva dopo i quarant’anni. Per questo quando le arriva l’invito a un aperitivo nell’elegante casa di un’amica decide di accettare. Ma quello che doveva essere un tranquillo pomeriggio di chiacchiere diventa qualcosa di più. Perché quella sera Natalia incontra l’affascinante Raúl Montenegro. L’ombroso avventuriero la conquista con i suoi racconti e, accanto a lui, Natalia ritrova una voglia di vivere che credeva perduta. Perché a volte le parole hanno un potere inaspettato e la loro forza può essere imprevedibile. Dal giorno seguente, però, Natalia comincia a ricevere strani biglietti, che la riempiono di dubbi. Non riesce a spiegarsi questo comportamento di Raúl: nulla durante il loro primo incontro le aveva lasciato presagire di non potersi fidare di lui. Finché l’uomo le propone un incontro al quale poi non si presenta. Al suo posto c’è uno sconosciuto, che le rivela che Raúl è fuori città. Natalia non riesce a credergli: capisce che l’incontro di quella sera forse non è stato casuale; capisce che qualcosa le viene nascosto. Ma non può immaginare che quel qualcosa sia il centro di un fitto intrico di inganni e di bugie. E Natalia si scopre suo malgrado pedina di una partita che può vincere solo trovando dentro di sé tutta la forza di cui è capace.
COMMENTO: Metto già le mani avanti dicendovi che io adoro la scrittura di questa scrittrice. Infatti, la mia libreria contiene tutti i suoi romanzi, ad eccezione dell'ultimo romanzo appena uscito, e ogni volta mi innamoro e mi immedesimo moltissimo nei personaggi. Questa storia non è da meno. Abbiamo una protagonista femminile, che stanca della vita matrimoniale troppo spenta, si invaghisce di un uomo conosciuto a casa di amici. Quest'uomo racconta di viaggi in giro per il mondo, di paesaggi di culture che Natalia perde completamente la testa. Andando avanti nel romanzo si scoprirà poi che quell'uomo vende e commercia pietre preziose. Un giorno, Natalia decide di scrivere una lettera a Raul chiedendogli di vedersi. L'uomo sembra accettare tanto che, il giorno dopo, si danno appuntamento a un bar, ma quello che si presenta non è l'affascinante Raul ma un altro uomo che si spaccia per un caro amico di Raul. Si viene così a conoscenza della vita di questo ragazzo,che per lavorare ruba denaro e oggetti di valore ai turisti. Natalia però è talmente presa da Raul da credere a qualsiasi cosa questo caro finto amico gli chiede; arrivando persino a comprare un accendino d'oro da far recapitare a Raul. La storia è una storia che sentiamo sui giornali soprattutto negli ultimi tempi, dove le donne, un po' per solitudine e un po' per cambiare la monotonia di tutti i giorni, si invaghiscono di uomini mai visti e che non conoscono affatto arrivando fino a prestare del denaro, come è successo in questo romanzo.
Un libro breve che avrei preferito avesse più pagine, am che come sempre arriva al cuore delle persone facendole riflettere. Lo consiglio assolutamente per l'estate, da leggere sotto l'ombrellone, essendo un libro breve e di facile lettura, basti pensare che io l'ho letto in due giorni.
venerdì 28 giugno 2019
RECENSIONE DI "UN PICCOLO GESTO CRUDELE"
Buon pomeriggio lettori!
Eccoci con una nuova recensione. Il libro di questa settimana è un piccolo gesto crudele. Iniziamo subito
TRAMA:Quando il professor Azhar scopre che la figlia di nove anni è scomparsa dalla sua casa di Londra insieme a quasi tutte le sue cose, non può che bussare disperato alla porta accanto e chiedere aiuto alla vicina e amica, il sergente Barbara Havers. Presto si scopre che a portar via la bambina è stata la madre, trasferitasi in Italia, a Lucca, per seguire il suo nuovo amore. In bilico tra i sentimenti e la ragione, Barbara si impegna a indagare ufficiosamente sul caso, ritrovandosi presto nei guai con i superiori a causa delle ingiustificate assenze dal lavoro. Qualche mese dopo, però, la bambina sparisce davvero da un mercato della città, e sul caso si accendono i riflettori dei media. Viene chiamata in causa Scotland Yard, e a indagare sul probabile rapimento della piccola è Thomas Lynley, mentore e superiore di Barbara. La Havers, dal canto suo, in questa vicenda sta mettendo a rischio la propria carriera, e forse molto di più: che cosa nasconde Azhar dietro l'immagine del padre affranto? Insieme a un ostinato ispettore italiano, Lynley e la Havers devono affrontare una situazione delicatissima, in cui si mescolano questioni razziali, difficoltà linguistiche e pregiudizi culturali, che si complica ulteriormente quando al mistero sul rapimento si aggiunge quello di una misteriosa morte.
COMMENTO: Inizio col dirvi che finalmente dopo un anno sono riuscita a terminare questo romanzo. La storia è molto banale. Inizia con la sparizione in Italia di una bambina, ed essendo di padre inglese, la polizia di Londra manda un poliziotto , il famoso Thomas Lynley, in Italia per aiutare la polizia italiana a ritrovare la bambina. Non vi dirò se la bambina verrà ritrovata viva o morta perchè sarebbe uno spoiler al libro ma potete ben capire come finirà essendo un romanzo ovvio. Quando le cose sembrano migliorare, ecco che muore la madre della bambina a causa di un batterio killer ingerito dalla donna. Anche qui si capisce immediatamente chi sia il colpevole, grazie ai discorsi che avvengono tra le persone che le volevano bene e la polizia. Il romanzo non mi è piaciuto affatto ed ora vi spiego i vari motivi: il primo è che la maggior parte del romanzo è incentrata sulle descrizioni molto dettagliate di paesaggi, di pensieri e di abitudini che tengono i vari personaggi; il secondo motivo è che non mi è piaciuto assolutamente il comportamento che ha avuto il sergente Barbara Havers sempre in mezzo a tutto pur di salvare il suo amico e alla fine senza ricevere una punizione; ed infine, il terzo ed ultimo motivo è che i colpevoli sia del rapimento della bambina sia dell'omicidio della donna, anche se si sa chi siano , non vengono accusati di nulla anzi uno di loro scappa e ritorna nella sua città natale. Concludo qui la mia opinione dicendo che è un romanzo giallo pieno di errori grossolani a partire dai cognomi dei personaggi, ma oltrettutto cosa molto fastidiosa la presenza di molti luoghi comuni riguardo l'Italia
venerdì 21 giugno 2019
RECENSIONE DI " ANNE FRANK- DIARIO"
Buon pomeriggio lettori!
Eccoci con una nuova recensione. Il libro di oggi non è il classico romanzo ma una graphic novel. Vediamola più nel dettaglio.
venerdì 14 giugno 2019
RECENSIONE DI "L'INVERNO DI GIONA"
Buon pomeriggio lettori! Eccomi con una nuova recensione. Il libro a essere recensito oggi è L'inverno di Giona di Filippo Tapparelli,
TRAMA:Giona non ha ricordi. Ha poco più di quattordici anni e vive in un villaggio aspro e desolato insieme al nonno Alvise. Il vecchio, spietato e rigoroso, è l'uomo che domina il paese e impone al ragazzo compiti apparentemente assurdi e punizioni mortificanti. In possesso unicamente di un logoro maglione rosso, Giona esegue con angosciata meticolosità gli ordini del vecchio, sempre gli stessi gesti, fino a quando, un giorno, non riesce a scappare. La fuga si rivelerà per lui un'inesorabile caduta agli inferi, inframmezzata da ricordi della sua famiglia, che sembrano appartenere a una vita precedente, e da apparizioni stravolte. In un clima di allucinata sospensione temporale, il paese è in procinto di crollare su se stesso e la terra sembra sprofondare pian piano sotto i piedi del ragazzo.
COMMENTO: Incomincio subito con il dirvi che non mi è piaciuto per niente. Il romanzo inizia con un bambino di nome Giona che abita in un piccolo paesino di montagna insieme al nonno. Si legge fin dalle prime pagine della violenza fisica che subisce il piccolo Giona, fino a quando un giorno non si ribella al nonno e, insieme a una fotografia dei suoi genitori, scappa da casa. Tutto il romanzo si svolge su questa vicenda dove si legge dei ricordi della morte dei genitori del piccolo Giona e di un'amica d'infanzia del bambino anch'essa morta. Il libro termina con un'ambientazione diversa. Siamo in un ospedale psichiatrico dove è in cura un ragazzo accusato dell'omicidio dei genitori. Il ragazzo in questione è Giona. Cercando di non svelarvi troppo, vi posso soltanto dire che questo ragazzo si immagina di vivere in una realtà parallela. La realtà di Giona. Quello che non mi è piaciuto di questo romanzo è la scrittura principalmente perchè composta da frasi poco capibili e molto astratte. Non si capiscono i pensieri dei bambini, non si capisce il futuro che avrà il ragazzo ( visto che quel giorno doveva uscire dalla clinica) e non si capisce chi siano i personaggi di contorno del romanzo.
venerdì 31 maggio 2019
recensione di "Giochi di prestigio"
Buongiorno lettori!
Eccoci con una nuovissima recensione. Il libro di oggi è "Giochi di prestigio" di Agatha Christie.
TRAMA:Pregata da un’amica, Miss Marple si è trasferita temporaneamente nell’immensa villa vittoriana di Stonygates dove il proprietario, Lewis Serrocold, ha organizzato un istituto di rieducazione per giovani delinquenti. Sull’antico edificio regna un’atmosfera di mistero che culmina nell’assassinio di un ricco filantropo in visita. L’ispettore Curry, incaricato nelle indagini, non sa come muoversi in quello strano ambiente di bizzarri idealisti, psichiatri e minorati mentali, e di sicuro le sue indagini si risolverebbero in un fiasco se in suo aiuto non intervenisse proprio quella strana vecchietta che sembra capace di osservare più a fondo le cose, scindendo l’illusione dalla realtà. Sarà infatti proprio Miss Marple, alla quale è tornato in mente un gioco di prestigio, a risolvere l’intricato caso.
COMMENTO: Questo è il primo romanzo che leggevo della grandissima Agatha Christie. Il romanzo inizia con un'amica di vecchia data di Miss Marple che le chiede il favore di capire che cosa succede a casa della sorella. Appena arrivata Miss Marple non trova nulla di strano se non dei ragazzi in riabilitazione per dei reati fatti in precenza. Una sera, uno di questi ragazzi irrompe nello studio del marito della padrona di casa sparando due colpi di pistola. Miss Marple e gli altri componenti della famiglia assistono impauriti alle grida che avvengono all'interno dello studio. Qui il lettore pensa che il cadavere sia del signor Serrocold, invece no! La persona ad essere uccisa è il fratello del primo marito. Le indagine di Miss Marple sono molto sottili; infatti nel romanzo si legge molto di più le supposizioni fatte dalla polizie che quelle fatte dalla Marple. Un libro da leggere assolutamente, breve, di facile lettura e che tiene con il fiato sospeso fino all'ultima pagina. Al termine del romanzo farete collegare tutti i pezzi del puzzle e vedrete come tutto combacia alla perfezione. Come dice il titolo del romanzo, il libro sembra un gioco di magia.
venerdì 24 maggio 2019
Recensione di " Le sette morti di Evelyn Hardcastle"
Buongiorno lettori!
Eccoci con una nuova recensione sul blog. Il libro di cui tratta questa recensione è uscito di recente e moltissime persone hanno parlato a lungo di lui. Ebbene sì il libro è "Le sette morti di Evelyn Hardcastle"
TRAMA:Blackheath House è una maestosa residenza di campagna cinta da migliaia di acri di foresta, una tenuta enorme che, nelle sue sale dagli stucchi sbrecciati dal tempo, è pronta ad accogliere gli invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Gli ospiti sono membri dell'alta società, ufficiali, banchieri, medici ai quali è ben nota la tenuta degli Hardcastle. Diciannove anni prima erano tutti presenti al ricevimento in cui un tragico evento - la morte del giovane Thomas Hardcastle - ha segnato la storia della famiglia e della loro residenza, condannando entrambe a un inesorabile declino. Ora sono accorsi attratti dalla singolare circostanza di ritrovarsi di nuovo insieme, dalle sorprese promesse da Lord Peter per la serata, dai costumi bizzarri da indossare, dai fuochi d'artificio. Alle undici della sera, tuttavia, la morte torna a gettare i suoi dadi a Blackheath House. Nell'attimo in cui esplodono nell'aria i preannunciati fuochi d'artificio, Evelyn, la giovane e bella figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola lentamente nell'acqua del laghetto che orna il giardino antistante la casa. Morta, per un colpo di pistola al ventre.
COMMENTO: Devo dire che questo libro non mi è dispiaciuto affatto. L'ho letto grazie al GDL fatto da Silvia (silvia_inunclick) e Leda ( lady_leda_). Tutto il romanzo è avvolto da un alone di mistero che solo al termine del romanzo riesce a dissolversi. Il tutto inizia con un personaggio principale che si ritrova in un bosco e l'unica cosa che riesce a ricordare è un nome Anna. Seguendo delle bandierine attaccate ai tronchi degli alberi, riesce ad arrivare a una maestosa dimora dove all'interno risiedono altre persone. C'è da specificare che il romanzo non è ambientato negli anni moderni, infatti ad aiutare il nostro protagonista c'è un personaggi insolito, il medico della peste. Questo medico spiega al nostro protagonista che la sera stessa, durante un ballo, la figlia dei proprietari della dimora verrà uccisa. Il suo compito: trovare il colpevole! Fino a questo punto tutto sembra normale ma a complicare le cose, oltre a un insopportabile lacchè, il protagonista ogni giorno cambierà identità. Il medico della peste inoltre rivela al protagonista che ha solamente otto giorni per capire e individuare chi sia il colpevole. Il protagonista rivivrà tutte le sere l'omicidio della signorina Evelyn e conoscerà ogni giorno piccoli dettagli che lo porteranno alla soluzione del caso.
Un libro scritto bene, con alcune parti più pesanti di altre, soprattutto per due protagonisti che il personaggi è costretto a vivere. Alcuni poi hanno parlato della questione di fat shaming per un protagonista che, secondo alcuni, sarebbe stato descritto in modo poco carino a causa del suo peso corporeo. Io personalmente non ho riscontrato questo problema, anzi ho trovato che il fatto che fosse in sovrappeso abbia reso ancora più interessante quel personaggio.
venerdì 17 maggio 2019
Recensione di " La colpa"
Buongiorno lettori! Eccoci con una nuova recensione. Questa sarà una recensione un po' particolare perchè il romanzo non mi è piaciuto molto. Ma prima vediamo la scheda del romanzo.
TRAMA: Estefan, Martino e Greta: tre anime violate da un'esistenza spietata.
Estefan nasconde un segreto inconfessabile, un macabro ricordo d’infanzia che lo perseguita. Forse si è macchiato di un crimine atroce, oppure è vittima di una memoria bugiarda, che distorce la realtà. Ma nella realtà, qual è la colpa per cui sua madre e suo padre hanno smesso di amarlo? Anche Martino, il suo migliore amico, custodisce un terribile segreto, una verità sconvolgente che nessuno deve conoscere. Il male che condividono li ha resi complici. Il male che condividono li ha uniti in un legame indissolubile. Non si confidano, chiusi in un silenzio che saranno costretti a infrangere solo quando il passato minaccerà di tornare. Finché un giorno la strada di Estefan si incrocia con quella di Greta, una bambina di appena nove anni che ha perso entrambi i genitori. Cresciuta in campagna, circondata da una decadente periferia industriale, vive come prigioniera nella casa del nonno. Il loro incontro, figlio dell’ennesimo episodio violento, sarà il primo passo verso la redenzione.
COMMENTO: Avevo iniziato questo libro spinta dalla curiosità per i temi che trattava. Aggiungo anche che il romanzo è stato finalista del premio Strega. L'ho letto fino a metà ma poi l'ho abbandonato semplicemente perchè il libro al posto di parlare e raccontare di tutti e tre i protagonisti, parla soprattutto di uno in particolare Estefan con una scrittura che per me non è stata molto facile da capire quello che l'autrice voleva trasmettere. Non so se verso la fine del romanzo si capiva la problematica di tutti e tre i protagonisti, soprattutto di Greta, ma io personalmente non sono riuscita a terminarlo. Per questo motivo il mio voto e giudizio per questo romanzo non sono molto favorevoli.
venerdì 10 maggio 2019
Recensione di l'uomo che credeva di non avere più tempo
Buongiorno lettori!
Eccoci con una nuova recensione del venerdì. Il libro che andrò a recensire oggi è L'uomo che credeva di non avere più tempo di Guillame Musso. Vediamo la scheda del romanzo:
TRAMA: New York, ai giorni nostri. Nathan Del Amico è uno degli avvocati più famosi della città. Ha fatto una carriera davvero invidiabile, che però ha pagato a caro prezzo: ha lasciato che un vuoto si insinuasse tra lui e la moglie Mallory e l'ha persa. Lei è tornata a San Diego dai genitori, portando con sé la piccola Bonnie, la figlia che Nathan adora e che ormai riesce a vedere così di rado. È un uomo solo. Un giorno riceve una visita inaspettata: un uomo che non ha mai visto prima, Garrett Goodrich, si presenta nel suo ufficio. È un medico di chiara fama, così sembra, eppure farnetica cose senza senso, sostiene di essere in grado di riconoscere le persone prossime alla morte, e dì avere una missione da compiere.
COMMENTO: Devo dire che questo libro mi è piaciuto molto. É il primo romanzo che ho letto di questo autore francese e devo dire che mi ha molto colpito. La storia inizia con un giovane avvocato ricco, in fase di divorzio dalla moglie, che un giorno si ritrova nel suo un medico che gli rivela una cosa quasi soprannaturale. Il medico, infatti, aveva il potere di vedere quanto tempo gli restava da vivere alle persone. L'avvocato incredulo non ci crede e pensa che sia tutto opera di uno scherzo fino a quando, il dottore non lo porta in cima all'Empire State Building e non gli mostra un giovane ragazzo che di lì a poco tira fuori una pistola e si uccide. Nathan, l'avvocato, incomincia a pensare che gli mancherà poco da vivere e così pensa di dover passare più tempo con la ex moglie che ancora ama, ma ancor di più con la figlioletta. Il finale vi farà restare a bocca aperta. Credetemi!
Questo romanzo lo consiglio a tutti, è una lettura veloce, che fa riflettere sul senso della vita. Un caleidoscopio di emozioni che il protagonista, ma anche noi lettori, viviamo. Un libro che ci fa apprezzare la vita di tutti i giorni ma soprattutto ad amare le persone che ci stanno intorno senza perdere neanche un minuto della nostra vita.
sabato 4 maggio 2019
Recensione di Nessuno sa di noi
Buon giorno lettori!
Eccoci con una nuova recensione. La recensione di questa settimana è Nessuno sa di noi di Simona Sparaco. Vediamo la scheda più dettagliata.
TRAMA: Quando Luce e Pietro si recano in ambulatorio per fare una delle ultime ecografie prima del parto, sono al settimo cielo. Pietro indossa persino il maglione portafortuna, quello tutto sfilacciato a scacchi verdi e blu delle grandi occasioni. Ci sono voluti anni per arrivare fin qui, anni di calcoli esasperanti con calendario alla mano, di "sesso a comando", di attese col cuore in gola smentite in un minuto. Non appena sul monitor appare il piccolo Lorenzo, però, il sorriso della ginecologa si spegne di colpo. Lorenzo è troppo "corto". Ha qualcosa che non va.
COMMENTO: Devo dire che questo libro non mi ha colpito molto. Il motivo è molto semplice pensavo che la storia andasse a finire in tutt'altro modo. La protagonista scopre che il figlio che porta in grembo non è sano e quindi l'unica soluzione è un aborto fatto in Inghilterra, a causa del mese di gravidanza. Il dolore che prova la donna e il fidanzato a questa decisione è una cosa palpabile che solo chi lo ha provato sa cosa significa. Tutto il romanzo è incentrato su questo dolore, sui pensieri di lei, sulla sua depressione e sul fidanzato che si allontana sempre di più da lei. Quando parlo di un finale diverso intendo dire che mi sarebbe piaciuto sapere il futuro della coppia, sapere se si sono sposati, se avranno la possibilità di avere un altro figlio. Infine, anche se a me il libro non ha lasciato molto dentro a causa di questo finale, consiglio lo stesso questo romanzo anche sono per cercare di capire il dolore che passa una coppia durante questo periodo molto difficile e complicato.
sabato 27 aprile 2019
Recensione di " La donna alla finestra"
Buongiorno lettori,
Eccoci con una nuova recensione. Si tratta di " La donna alla finestra". Vediamo la scheda dettagliata del romanzo.
TRAMA:Anna Fox vive rinchiusa nella sua casa di New York e la sola idea di mettere piede fuori dalla porta rischia di provocarle un attacco di panico. Passa le sue giornate vagando da una stanza all'altra con un bicchiere di Pinot in mano, chattando con uomini sconosciuti, guardando vecchi film noir - la sua passione - e soprattutto... spiando i vicini con l'aiuto della sua Nikon D5500. Nel mirino ora ci sono i Russell, che da poco si sono trasferiti nella villetta al lato opposto del parco. Una madre, un padre e un ragazzino adolescente: la famiglia perfetta, quella che Anna rivorrebbe con sé. Una notte però alla finestra dei Russell, Anna assiste a qualcosa di terribile, qualcosa di così sconvolgente che sgretolerà il suo fragile equilibrio e metterà a nudo la verità che ha sepolto per mesi. Ma il giorno dopo un dubbio spaventoso si insinua nella sua mente: la scena che ha visto è reale o frutto della sua immaginazione? Qualcuno è davvero in pericolo o a terrorizzarla è solo la sua paranoia?
COMMENTO: Devo dire che il romanzo non mi è dispiaciuto moltissimo. Non è uno di quei thriller rivoluzionari dove non si sa chi sia il colpevole, ci si può arrivare, ma ti lascia sempre in sospeso. Nel romanzo sono presenti moltissime citazione e presenze di film abbastanza famosi che hanno fatto la storia del cinema e devo dire che secondo il mio parere, l'autore si è ispirato a un film di Hitchcock chiamato " la finestra sul cortile". Infatti, come nel film la protagonista è sicura di aver assistito all'omicidio della donna dei nuovi vicini ma ogni prova sembra darle contro, nemmeno i poliziotti le credono. Anna soffre della paura di uscire all'aria aperta ed è proprio per questo che utilizza la macchina fotografica, per osservare le mosse dei vicini. Anna non viene creduta anche per un altro motivo e cioè l'utilizzo incontrollato di farmaci ed alcool, un mix che la fa spesso trovare ubriaca fradicia dalle persone che conosce. Un romanzo che poteva dare di più ma che comunque si può leggere perchè molto carino.
venerdì 19 aprile 2019
Recensione CSI Alaska
Buongiorno lettori,
Eccoci con una nuova recensione. Il libro di oggi è il primo di una trilogia ambientata in Alaska, ma vediamo più nel dettaglio come si presenta il libro.
TRAMA: E' dicembre nella gelida Alaska quando la detective Kate Shugak, ritiratasi a vita solitaria dopo una brutta avventura, riceve la visita del suo ex capo e di un agente dell’FBI. È scomparso un ranger, Mark Miller, figlio di un politico. Un investigatore ha iniziato le ricerche, ma anche di lui si è persa ogni traccia. L’unica persona che può risolvere il mistero è lei, Kate Shugak, che conosce bene la gente del posto e lo stile di vita degli Aleuti, la comunità indigena locale. Sebbene le ferite del passato brucino ancora, Kate accetta l’incarico e inizia a indagare, tra alibi e rivalità sospette, interessi economici e tradizioni ataviche, fino a calarsi tra le ombre di una comunità silenziosa ma molto vigile.
COMMENTO: Devo dire che da questo libro mi aspettavo molto di più. Troviamo molte descrizioni del paesaggio dell'Alaska, di come si presenta la protagonista ma del giallo e soprattutto della suspance troviamo poco o niente. Viene incaricata la detective Kate a indagare sulla scomparsa di due agenti, un ranger e un un investigatore. Di queste due persone si sa ben poco se non lo stretto necessario quindi anche a voler cercare di indovinare il colpevole sarebbe molto complicato. Insomma il romanzo non mi ha colpito particolarmente l'unico aspetto positivo è stato la facilità di lettura, trovando un lessico non molto complicato.
venerdì 12 aprile 2019
Recensione di " Contatto visivo"
Buongiorno lettori come state? Eccoci con una nuova recensione di un romanzo scritto da Cammie McGovern intitolato Contatto visivo.
TRAMA: Una quieta cittadina americana. È l'ora della ricreazione alla Woodside Elementary School. Adam, un bambino autistico di nove anni e la compagna di classe Amelia svaniscono nel nulla. Scatta l'allarme, partono le ricerche. Adam viene ritrovato alcune ore dopo nel bosco ai margini della scuola. Accanto a lui il cadavere della piccola Amelia, uccisa con una coltellata al cuore. Per la polizia la testimonianza del bambino è fondamentale, ma Adam non riesce a dire che cosa abbia visto o sentito. Si è chiuso in un silenzio invalicabile, un silenzio che anche la madre, Cara, non riesce a spezzare. Non resta che cercare di leggere dietro quegli occhi spaventati, decifrare qualsiasi segnale, capire perché Adam, che di solito non infrange mai le regole, si sia allontanato dalla scuola. Un aiuto inaspettato arriva da Morgan, adolescente con lievi deficit mentali, che sembra aver trovato un canale di comunicazione con il bambino. Ma mentre sospetti e indizi si rincorrono, la violenza erompe di nuovo...
COMMENTO: Questo romanzo mi è piaciuto moltissimo; non mettevo mai giù il libro da quanto era interessante. La storia inizia con la morte di una ragazzina durante la ricreazione scolastica e vicino al corpo viene trovato un suo amichetto di nome Adam. Adam è un bambino affetto da autismo che dal giorno dell'accaduto non parla più, e sembra richiudersi, giorno dopo giorno, nel suo mondo interiore. La madre non si dà per vinta e cerca in tutti i modi di far parlare il figlio, anche perchè la polizia pensa che sia suo figlio il bersaglio. Nel romanzo si intreccia anche la vita passata della madre che in parte centrerà con la storia. Ma il vero aiuto per Adam arriverà da un altro ragazzino Morgan che lo aiuterà a parlare e a fidarsi degli altri. Il finale è sorprendente e devo dire che non ero arrivata a capire chi fosse il colpevole. Assolutamente consigliato






















