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venerdì 7 febbraio 2020

Recensione di " la sovrana lettrice"

 Recensione di 
"la sovrana lettrice" di 
Allan Bennett












Buongiorno lettori come state? Eccomi tornata dopo molto tempo con una nuova recensione. La recensione di questo venerdì tratta di un romanzo breve scritto da Alan Bennett. 

AUTORE: Alan Bennett
PREZZO: 8,00€
GENERE: narrattiva 
CASA EDITRICE: Adelphi edizioni
N° PAGINE: 95
DATA USCITA: 28 settembre 2011
«Un libro è un ordigno per infiammare l’immaginazione».




TRAMA: A una cena ufficiale, circostanza che generalmente non si presta a un disinvolto scambio di idee, la regina d'Inghilterra chiede al presidente francese se ha mai letto Jean Genet. Ora, se il personaggio pubblico noto per avere emesso, nella sua carriera, il minor numero di parole arrischia una domanda del genere, qualcosa deve essere successo. Qualcosa in effetti è successo, qualcosa di semplice, ma dalle conseguenze incalcolabili: per un puro accidente, la sovrana ha scoperto la lettura di quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali effetti sul suo entourage, sui suoi sudditi, sui servizi di security e soprattutto sui suoi lettori lo scoprirà solo chi arriverà all'ultima pagina, anzi all'ultima riga.


COMMENTO: Fin dalle prime righe, ho notato la versatilità e la facilità di lettura di questo breve romanzo di Allan Bennett. Tramite questo romanzo si riesce a cogliere un lato della regina di Inghilterra e cioè quello di una appassionata lettrice. Un romanzo che ho divorato nel giro di due giorni e che esprime al meglio quello che noi, appassionati lettori, sentiamo nei confronti dei libri. Le mie aspettative su questo romanzo erano molto alte soprattutto per il fatto che avevo sentito moltissimi altri che lo consigliavano assolutamente e infatti così è stato: un libro che in modo divertente, tramite una figura importante come la regina, fa capire la bellezza e l'importanza di leggere.

                                                                 VOTO: 4/5

venerdì 14 giugno 2019

RECENSIONE DI "L'INVERNO DI GIONA"



Buon pomeriggio lettori! Eccomi con una nuova recensione. Il libro a essere recensito oggi è L'inverno di Giona di Filippo Tapparelli,
AUTORE: Filippo Tapparelli
CASA EDITRICE: Mondadori
N°PAGINE: 192
DATA USCITA: 26 febbraio 2019
PREZZO: 17,00€
GENERE: Narrativa Contemporanea

TRAMA:Giona non ha ricordi. Ha poco più di quattordici anni e vive in un villaggio aspro e desolato insieme al nonno Alvise. Il vecchio, spietato e rigoroso, è l'uomo che domina il paese e impone al ragazzo compiti apparentemente assurdi e punizioni mortificanti. In possesso unicamente di un logoro maglione rosso, Giona esegue con angosciata meticolosità gli ordini del vecchio, sempre gli stessi gesti, fino a quando, un giorno, non riesce a scappare. La fuga si rivelerà per lui un'inesorabile caduta agli inferi, inframmezzata da ricordi della sua famiglia, che sembrano appartenere a una vita precedente, e da apparizioni stravolte. In un clima di allucinata sospensione temporale, il paese è in procinto di crollare su se stesso e la terra sembra sprofondare pian piano sotto i piedi del ragazzo.

COMMENTO: Incomincio subito con il dirvi che non mi è piaciuto per niente. Il romanzo inizia con un bambino di nome Giona che abita in un piccolo paesino di montagna insieme al nonno. Si legge fin dalle prime pagine della violenza fisica che subisce il piccolo Giona, fino a quando un giorno non si ribella al nonno e, insieme a una fotografia dei suoi genitori, scappa da casa. Tutto il romanzo si svolge su questa vicenda dove si legge dei ricordi della morte dei genitori del piccolo Giona e di un'amica d'infanzia del bambino anch'essa morta. Il libro termina con un'ambientazione diversa. Siamo in un ospedale psichiatrico dove è in cura un ragazzo accusato dell'omicidio dei genitori. Il ragazzo in questione è Giona. Cercando di non svelarvi troppo, vi posso soltanto dire che questo ragazzo si immagina di vivere in una realtà parallela. La realtà di Giona. Quello che non mi è piaciuto di questo romanzo è la scrittura principalmente perchè composta da frasi poco capibili e molto astratte. Non si capiscono i pensieri dei bambini, non si capisce il futuro che avrà il ragazzo ( visto che quel giorno doveva uscire dalla clinica) e non si capisce chi siano i personaggi di contorno del romanzo.



VOTO: 2/5 

venerdì 17 maggio 2019

Recensione di " La colpa"



Buongiorno lettori! Eccoci con una nuova recensione. Questa sarà una recensione un po' particolare perchè il romanzo non mi è piaciuto molto. Ma prima vediamo la scheda del romanzo.
AUTORE: Lorenza Ghinelli
CASA EDITRICE: Newton Compton Editori
N°PAGINE: 241
GENERE: Narrativa
DATA PUBBLICAZIONE: 5 gennaio 2012
PREZZO: 5,90€/ ebook: 3,99€


TRAMA: Estefan, Martino e Greta: tre anime violate da un'esistenza spietata.
Estefan nasconde un segreto inconfessabile, un macabro ricordo d’infanzia che lo perseguita. Forse si è macchiato di un crimine atroce, oppure è vittima di una memoria bugiarda, che distorce la realtà. Ma nella realtà, qual è la colpa per cui sua madre e suo padre hanno smesso di amarlo? Anche Martino, il suo migliore amico, custodisce un terribile segreto, una verità sconvolgente che nessuno deve conoscere. Il male che condividono li ha resi complici. Il male che condividono li ha uniti in un legame indissolubile. Non si confidano, chiusi in un silenzio che saranno costretti a infrangere solo quando il passato minaccerà di tornare. Finché un giorno la strada di Estefan si incrocia con quella di Greta, una bambina di appena nove anni che ha perso entrambi i genitori. Cresciuta in campagna, circondata da una decadente periferia industriale, vive come prigioniera nella casa del nonno. Il loro incontro, figlio dell’ennesimo episodio violento, sarà il primo passo verso la redenzione.


COMMENTO: Avevo iniziato questo libro spinta dalla curiosità per i temi che trattava. Aggiungo anche che il romanzo è stato finalista del premio Strega. L'ho letto fino a metà ma poi l'ho abbandonato semplicemente perchè il libro al posto di parlare e raccontare di tutti e tre i protagonisti, parla soprattutto di uno in particolare Estefan con una scrittura che per me non è stata molto facile da capire quello che l'autrice voleva trasmettere. Non so se verso la fine del romanzo si capiva la problematica di tutti e tre i protagonisti, soprattutto di Greta, ma io personalmente non sono riuscita a terminarlo. Per questo motivo il mio voto e giudizio per questo romanzo non sono molto favorevoli.

VOTO: 1/5 

sabato 4 maggio 2019

Recensione di Nessuno sa di noi



Buon giorno lettori!
Eccoci con una nuova recensione. La recensione di questa settimana è Nessuno sa di noi di Simona Sparaco. Vediamo la scheda più dettagliata.

AUTORE: Simona Sparaco
GENERE: Narrativa 
DATA USCITA: 16 gennaio 2013
N° PAGINE: 256
PREZZO: 12,00€

TRAMA: Quando Luce e Pietro si recano in ambulatorio per fare una delle ultime ecografie prima del parto, sono al settimo cielo. Pietro indossa persino il maglione portafortuna, quello tutto sfilacciato a scacchi verdi e blu delle grandi occasioni. Ci sono voluti anni per arrivare fin qui, anni di calcoli esasperanti con calendario alla mano, di "sesso a comando", di attese col cuore in gola smentite in un minuto. Non appena sul monitor appare il piccolo Lorenzo, però, il sorriso della ginecologa si spegne di colpo. Lorenzo è troppo "corto". Ha qualcosa che non va.


COMMENTO: Devo dire che questo libro non mi  ha colpito molto. Il motivo è molto semplice pensavo che la storia andasse a finire in tutt'altro modo. La protagonista scopre che il figlio che porta in grembo non è sano e quindi l'unica soluzione è un aborto fatto in Inghilterra, a causa del mese di gravidanza. Il dolore che prova la donna e il fidanzato a questa decisione è una cosa palpabile che solo chi lo ha provato sa cosa significa. Tutto il romanzo è incentrato su questo dolore, sui pensieri di lei, sulla sua depressione e sul fidanzato che si allontana sempre di più da lei. Quando parlo di un finale diverso intendo dire che mi sarebbe piaciuto sapere il futuro della coppia, sapere se si sono sposati, se avranno la possibilità di avere un altro figlio. Infine, anche se a me il libro non ha lasciato molto dentro a causa di questo finale, consiglio lo stesso questo romanzo anche sono per cercare di capire il dolore che passa una coppia durante questo periodo molto difficile e complicato.


VOTO: 4/5