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venerdì 20 maggio 2022

Recensione di "Urla nel silenzio"


 Buongiorno lettori!!

Dopo un sacco di tempo ritorno con una nuova recensione. Il romanzo di oggi, come avrete intuito dalla copertina è "Urla nel silenzio" di Angela Marsons.

TITOLO: Urla nel silenzio 
AUTORE: Angela Marsons 
DATA USCITA: 2019
PREZZO: 4 € 
GENERE: Thriller
CASA EDITRICE: Newton Compton 
TRAMA: Cinque persone si trovano intorno a una fossa. A turno, ognuna di loro è costretta a scavare per dare sepoltura a un cadavere.
Ma si tratta di una buca piccola: il corpo non è quello di un adulto. Una vita innocente è stata sacrificata per siglare un oscuro patto di sangue. E il segreto che lega i presenti è destinato a essere sepolto sotto terra. Anni dopo, la direttrice di una scuola viene brutalmente assassinata: è solo il primo di una serie di agghiaccianti delitti che terrorizzano la regione della Black Country, in Inghilterra. Il compito di seguire e fermare questa orribile scia di sangue viene affidato alla detective Kim Stone. Quando però nel corso delle indagini tornano alla luce anche i resti di un altro corpo sepolto molto tempo prima, Kim capisce che le radici del male vanno cercate nel passato e che per fermare il killer una volta per tutte dovrà confrontarsi con i propri demoni personali, che ha tenuto rinchiusi troppo a lungo…

COMMENTO: Il romanzo inizia con la figura di una donna che si prepara a fare un bagno e che improvvisamente viene fatta affogare da una oscura presenza. La polizia, con a capo il detective Kim Stone, inizia a indagare ma stranamente la squadra non riesce a trovare nessun indizio utile a scoprire l'assassino. Poco dopo viene ucciso un uomo in modo barbarico e la detective Stone è convinta che i due casi siano collegati. Infatti poco dopo la squadra trova degli indizi riguardanti il passato di ciascuna delle vittime. Infatti tutte le vittime in passato hanno lavorato nello stesso luogo: un orfanotrofio di sole ragazze. Si viene a scoprire tutto quello che era successo in passato in questo orfanotrofio e di quell'incendio avvenuto poco prima della chiusura dell'orfanotrofio. In conclusione è un romanzo ricco di colpi di scena, con una trama avvincente che vi terrà incollati fino alle ultimissime pagine. Il colpevole non è affatto semplice da capire e questo secondo il mio giudizio è un aspetto molto interessante. La lettura è facile e scorrevole. Vedrete che non vi deluderà. Garantito.

P.S questo romanzo è il primo della serie della detective Stone e a breve arriverà la recensione del secondo romanzo della serie. 

                                                               VOTO: 4 ⭐   




venerdì 23 aprile 2021

Recensione di L'ipnotista

 


RECENSIONE DE 

L'IPNOTISTA 

DI

LARS KEPLER 




Buon pomeriggio lettori. Oggi nuovo post recensione di un libro che ho letto recentemente. Il romanzo in questione è L'ipnotista di Lars Kepler. Vediamo la scheda riassuntiva con tutti i dettagli. 

TITOLO: L'ipnotista

AUTORE: Lars Kepler 

CASA EDITRICE: Tea 

PREZZO: 7,99€ per Kindle 

N° PAGINE: 585 pagine

GENERE: Thriller  

CITAZIONE:  ...quando i vecchi enigmi trovano una risposta, raramente è quella che si desiderava. 

TRAMA:Un uomo viene trovato accoltellato a morte in una scuola. A casa sua la polizia trova, assassinate, anche la moglie e la figlia minore. L'unico superstite del massacro è il figlio sedicenne Josef, trovato in una pozza di sangue e ricoverato in ospedale in grave stato di choc. Dal momento che il ragazzo non comunica con il mondo esterno, l'investigatore Joona Linna decide di chiedere aiuto al dottor Erik Maria Bark, uno psicoterapeuta che da molti anni rifiuta di utilizzare nella terapia la tecnica che gli ha regalato notorietà e reputazione: l'ipnosi. Linna vuole assolutamente sapere ciò che è successo nella casa, nel timore che l'assassino riesca a raggiungere e uccidere anche la sorella maggiore di Josef, Evelyn, che vive lontano dalla famiglia.

COMMENTO:

Il romanzo inizia in un modo assolutamente enigmatico e pieno di suspance. Viene ritrovato il corpo di un uomo brutalmente assassinato all'interno di una palestra, luogo in cui l'uomo lavorava. Nello stesso istante, a casa dell'uomo assassinato, viene rinvenuto il corpo della moglie, del figlio e della figlioletta. Fortunatamente l'unico a salvarsi e l'unico che può raccontare la versione dei fatti è il figlio Josef. All'appello manca ancora la figlia maggiore ed essendo che il ragazzo versa in condizioni critiche i medici, insieme all'investigatore capo, decidono di utilizzare il metodo dell'ipnosi per sapere dove possa trovarsi la ragazza. Ed è qui che entra in gioco il dott Erik Bark che dopo un primo rifiuto decide di accettare l'incarico. Si scoprirà ben presto chi è l'assassino che ha sterminato la famiglia, ma un altro colpo di scena cambierà le carte in tavola: il rapimento del figlio del dott Bark. Il bambino soffre di una grave malattia ed ha un bisogno giornaliero di una iniezione. Inizia così una corsa contro il tempo per salvarlo. Grazie ai ricordi del passato il dott Bark riuscirà a far luce sul mistero delle sue vecchie sedute di gruppo basate sempre sull'ipnosi. 

Un romanzo che consiglio caldamente. La scrittura risulta molto fluida e non pesante. La storia diventa sempre più avvincente ogni volta che si gira una pagina. Arriverete alla fine con il fiato sospeso e con la speranza che il bambino venga ritrovato sano e salvo. 

                                                                    VOTO: 4 ⭐

P.S Da questo romanzo è stato tratto anche un film che uscì nelle sale nel 2012 e che venne scelto per rappresentare la Svezia come miglior film straniero ai premi Oscar del 2013 anche se, sfortunatamente non riuscì a raggiungere la finale. 

venerdì 28 giugno 2019

RECENSIONE DI "UN PICCOLO GESTO CRUDELE"



Buon pomeriggio lettori!
Eccoci con una nuova recensione. Il libro di questa settimana è un piccolo gesto crudele. Iniziamo subito

AUTORE: Elizabeth George
CASA EDITRICE: Longanesi
DATA USCITA: 24 aprile 2014
N°PAGINE: 715
GENERE: Giallo
PREZZO: 19,90€


TRAMA:Quando il professor Azhar scopre che la figlia di nove anni è scomparsa dalla sua casa di Londra insieme a quasi tutte le sue cose, non può che bussare disperato alla porta accanto e chiedere aiuto alla vicina e amica, il sergente Barbara Havers. Presto si scopre che a portar via la bambina è stata la madre, trasferitasi in Italia, a Lucca, per seguire il suo nuovo amore. In bilico tra i sentimenti e la ragione, Barbara si impegna a indagare ufficiosamente sul caso, ritrovandosi presto nei guai con i superiori a causa delle ingiustificate assenze dal lavoro. Qualche mese dopo, però, la bambina sparisce davvero da un mercato della città, e sul caso si accendono i riflettori dei media. Viene chiamata in causa Scotland Yard, e a indagare sul probabile rapimento della piccola è Thomas Lynley, mentore e superiore di Barbara. La Havers, dal canto suo, in questa vicenda sta mettendo a rischio la propria carriera, e forse molto di più: che cosa nasconde Azhar dietro l'immagine del padre affranto? Insieme a un ostinato ispettore italiano, Lynley e la Havers devono affrontare una situazione delicatissima, in cui si mescolano questioni razziali, difficoltà linguistiche e pregiudizi culturali, che si complica ulteriormente quando al mistero sul rapimento si aggiunge quello di una misteriosa morte.


COMMENTO: Inizio col dirvi che finalmente dopo un anno sono riuscita a terminare questo romanzo. La storia è molto banale. Inizia con la sparizione in Italia di una bambina, ed essendo di padre inglese, la polizia di Londra manda un poliziotto , il famoso Thomas Lynley, in Italia per aiutare la polizia italiana a ritrovare la bambina. Non vi dirò se la bambina verrà ritrovata viva o morta perchè sarebbe uno spoiler al libro ma potete ben capire come finirà essendo un romanzo ovvio. Quando le cose sembrano migliorare, ecco che muore la madre della bambina a causa di un batterio killer ingerito dalla donna. Anche qui si capisce immediatamente chi sia il colpevole, grazie ai discorsi che avvengono tra le persone che le volevano bene e la polizia. Il romanzo non mi è piaciuto affatto ed ora vi spiego i vari motivi: il primo è che la maggior parte del romanzo è incentrata sulle descrizioni molto dettagliate di paesaggi, di pensieri e di abitudini che tengono i vari personaggi; il secondo motivo è che non mi è piaciuto assolutamente il comportamento che ha avuto il sergente Barbara Havers sempre in mezzo a tutto pur di salvare il suo amico e alla fine senza ricevere una punizione; ed infine, il terzo ed ultimo motivo è che i colpevoli sia del rapimento della bambina sia dell'omicidio della donna, anche se si sa chi siano , non vengono accusati di nulla anzi uno di loro scappa e ritorna nella sua città natale. Concludo qui la mia opinione dicendo che è un romanzo giallo pieno di errori grossolani a partire dai cognomi dei personaggi, ma oltrettutto cosa molto fastidiosa la presenza di molti luoghi comuni riguardo l'Italia

VOTO: 3/5   

venerdì 12 aprile 2019

Recensione di " Contatto visivo"



Buongiorno lettori come state? Eccoci con una nuova recensione di un romanzo scritto da Cammie McGovern intitolato Contatto visivo.

AUTORE: Cammie McGovern
CASA EDITRICE: Garzanti
PREZZO: 16,50€
N°PAGINE: 314
GENERE: Giallo, Thriller



TRAMA: Una quieta cittadina americana. È l'ora della ricreazione alla Woodside Elementary School. Adam, un bambino autistico di nove anni e la compagna di classe Amelia svaniscono nel nulla. Scatta l'allarme, partono le ricerche. Adam viene ritrovato alcune ore dopo nel bosco ai margini della scuola. Accanto a lui il cadavere della piccola Amelia, uccisa con una coltellata al cuore. Per la polizia la testimonianza del bambino è fondamentale, ma Adam non riesce a dire che cosa abbia visto o sentito. Si è chiuso in un silenzio invalicabile, un silenzio che anche la madre, Cara, non riesce a spezzare. Non resta che cercare di leggere dietro quegli occhi spaventati, decifrare qualsiasi segnale, capire perché Adam, che di solito non infrange mai le regole, si sia allontanato dalla scuola. Un aiuto inaspettato arriva da Morgan, adolescente con lievi deficit mentali, che sembra aver trovato un canale di comunicazione con il bambino. Ma mentre sospetti e indizi si rincorrono, la violenza erompe di nuovo...


COMMENTO: Questo romanzo mi è piaciuto moltissimo; non mettevo mai giù il libro da quanto era interessante. La storia inizia con la morte di una ragazzina durante la ricreazione scolastica e vicino al corpo viene trovato un suo amichetto di nome Adam. Adam è un bambino affetto da autismo che dal giorno dell'accaduto non parla più, e sembra richiudersi, giorno dopo giorno, nel suo mondo interiore. La madre non si dà per vinta e cerca in tutti i modi di far parlare il figlio, anche perchè la polizia pensa che sia suo figlio il bersaglio. Nel romanzo si intreccia anche la vita passata della madre che in parte centrerà con la storia. Ma il vero aiuto per Adam arriverà da un altro ragazzino Morgan che lo aiuterà a parlare e a fidarsi degli altri. Il finale è sorprendente e devo dire che non ero arrivata a capire chi fosse il colpevole. Assolutamente consigliato 


VOTO: 5/5  

venerdì 29 marzo 2019

recensione di Tempesta di neve e profumo di mandorle


Buongiorno lettori come state. Oggi è venerdì e come sempre ecco una nuova recensione sul blog. Il libro di oggi è Tempesta di neve e profumo di mandorle di Camilla Läckberg. Vediamo la scheda del romanzo.
TITOLO: Tempesta di neve e profumo di mandorle
AUTORE: Camilla Läckberg
CASA EDITRICE: Marsilio
PREZZO:13,60€
GENERE: Giallo e Thriller

TRAMA:Manca poco meno di una settimana a Natale. Adagiata contro le rocce grigie, con le sue casette di legno ammantate di neve Fjällbacka regala uno spettacolo particolarmente suggestivo, un paesino fiabesco affacciato sul mare di ghiaccio. Martin Molin, collega di Patrik Hedström alla stazione di polizia di Tanumshede, ha raggiunto la fidanzata Lisette sulla vicina isola di Valö per una festa di famiglia. Mentre il vento infuria, durante la cena il vecchio patriarca dall’immensa fortuna muore improvvisamente. Nell’aria si avverte un vago aroma di mandorle amare, e a Martin Molin non resta che cercare di far luce su quella morte misteriosa. Intanto, la violenta tempesta che agita le acque gelide dell’arcipelago non accenna a placarsi, e ogni contatto con la terraferma è interrotto.

COMMENTO: il romanzo è una serie di piccoli racconti, più precisamente 5, dove grazie alle atmosfere create dalla autrice riusciamo ad amare i paesaggi freddi della Svezia ma soprattuto le vicende raccontate. Partiamo subito storia per storia:
1- la prima storia racconta di una coppia che per superare la loro crisi matrimoniale decidono di fare una piccola attraversata con la barca a vela. Il marito è sempre più distante da lei, e lei incomincia ad essere tormentata dalla prima moglie di lui morta in uno stano incidente proprio mentre erano in barca. Lei è sempre più certa che il marito la tradisca e così una sera decide di...
2- nella seconda storia , quella che mi è piaciuta un po' meno, troviamo dei mariti violenti che vengono trovati morti per cause apparentemente naturali ogni volta che uscivano da un bar chiamano " il bar delle vedove". La polizia non riesce a capire chi sia il colpevole e tantomeno il motivo che lo ha spinto ad uccidere. La conclusione bella ma a mio parere poco coinvolgente e facile da intuire.
3-  nella terza storia troviamo uno dei personaggi famosi di Camilla; ovvero Patrick Hedström. In questo caso abbiamo una donna uccisa in modo barbaro nel suo negozio. Il poliziotto fatica a trovare delle prove riguardo all'assassino. L'unica cosa che può fare è chiedere alle due figlie se la madre aveva dei nemici. E sarà proprio tra le sorelle che si focalizza l'attenzione.... Finale sconvolgente e anche per alcuni versi divertente
4- la quarta storia parla invece di bullismo. La trama è sempre la stessa, si legge delle cose che subiva il ragazzo e alla conseguenza che il ragazzo vuole fare dopo le interminabili giornate passate sotto accusa dai bulli. Proprio di ritorno a casa pronto ad attuare il suo piano troverà una persona che gli farà cambiare il modo di vedere le cose.
5- l'ultima storia, la più lunga, è simile al romanzo di Agatha Christie " 10 piccoli indiani". Abbiamo una famiglia che si riunisce per la classica cena di famiglia in un luogo isolato dove a causa della tempesta di neve non possono andarsene. Il morto è l'anziano della famiglia, ucciso con del veleno nel bicchiere. Tutti sembrano colpevoli agli occhi del poliziotto capitato lì come accompagnatore della nipote del vecchio. Il nipote più vicino all'anziano viene trovato ucciso poco dopo con un colpo di pistola, proprio la pistola del nonno scomparsa misteriosamente dalla valigia del nonno. Solo grazie all'intuito il poliziotto capirà cosa è avvenuto nella casa e chi sia il colpevole.
Quest'ultima storia veramente meravigliosa che merita di essere letta.
Romanzo che consiglio assolutamente di leggere, grazie alla sua atmosfera coinvolgente e ricco di suspance. Scrittura semplice e lineare,che conta poche pagine e che ti fa entrare in empatia con ogni singolo personaggio delle storie. Ultra consigliato