Buon pomeriggio lettori! Eccomi con una nuova recensione. Il libro a essere recensito oggi è L'inverno di Giona di Filippo Tapparelli,
AUTORE: Filippo Tapparelli
CASA EDITRICE: Mondadori
N°PAGINE: 192
DATA USCITA: 26 febbraio 2019
PREZZO: 17,00€
GENERE: Narrativa Contemporanea
TRAMA:Giona non ha ricordi. Ha poco più di quattordici anni e vive in un villaggio aspro e desolato insieme al nonno Alvise. Il vecchio, spietato e rigoroso, è l'uomo che domina il paese e impone al ragazzo compiti apparentemente assurdi e punizioni mortificanti. In possesso unicamente di un logoro maglione rosso, Giona esegue con angosciata meticolosità gli ordini del vecchio, sempre gli stessi gesti, fino a quando, un giorno, non riesce a scappare. La fuga si rivelerà per lui un'inesorabile caduta agli inferi, inframmezzata da ricordi della sua famiglia, che sembrano appartenere a una vita precedente, e da apparizioni stravolte. In un clima di allucinata sospensione temporale, il paese è in procinto di crollare su se stesso e la terra sembra sprofondare pian piano sotto i piedi del ragazzo.
COMMENTO: Incomincio subito con il dirvi che non mi è piaciuto per niente. Il romanzo inizia con un bambino di nome Giona che abita in un piccolo paesino di montagna insieme al nonno. Si legge fin dalle prime pagine della violenza fisica che subisce il piccolo Giona, fino a quando un giorno non si ribella al nonno e, insieme a una fotografia dei suoi genitori, scappa da casa. Tutto il romanzo si svolge su questa vicenda dove si legge dei ricordi della morte dei genitori del piccolo Giona e di un'amica d'infanzia del bambino anch'essa morta. Il libro termina con un'ambientazione diversa. Siamo in un ospedale psichiatrico dove è in cura un ragazzo accusato dell'omicidio dei genitori. Il ragazzo in questione è Giona. Cercando di non svelarvi troppo, vi posso soltanto dire che questo ragazzo si immagina di vivere in una realtà parallela. La realtà di Giona. Quello che non mi è piaciuto di questo romanzo è la scrittura principalmente perchè composta da frasi poco capibili e molto astratte. Non si capiscono i pensieri dei bambini, non si capisce il futuro che avrà il ragazzo ( visto che quel giorno doveva uscire dalla clinica) e non si capisce chi siano i personaggi di contorno del romanzo.
VOTO: 2/5

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