venerdì 28 giugno 2019

RECENSIONE DI "UN PICCOLO GESTO CRUDELE"



Buon pomeriggio lettori!
Eccoci con una nuova recensione. Il libro di questa settimana è un piccolo gesto crudele. Iniziamo subito

AUTORE: Elizabeth George
CASA EDITRICE: Longanesi
DATA USCITA: 24 aprile 2014
N°PAGINE: 715
GENERE: Giallo
PREZZO: 19,90€


TRAMA:Quando il professor Azhar scopre che la figlia di nove anni è scomparsa dalla sua casa di Londra insieme a quasi tutte le sue cose, non può che bussare disperato alla porta accanto e chiedere aiuto alla vicina e amica, il sergente Barbara Havers. Presto si scopre che a portar via la bambina è stata la madre, trasferitasi in Italia, a Lucca, per seguire il suo nuovo amore. In bilico tra i sentimenti e la ragione, Barbara si impegna a indagare ufficiosamente sul caso, ritrovandosi presto nei guai con i superiori a causa delle ingiustificate assenze dal lavoro. Qualche mese dopo, però, la bambina sparisce davvero da un mercato della città, e sul caso si accendono i riflettori dei media. Viene chiamata in causa Scotland Yard, e a indagare sul probabile rapimento della piccola è Thomas Lynley, mentore e superiore di Barbara. La Havers, dal canto suo, in questa vicenda sta mettendo a rischio la propria carriera, e forse molto di più: che cosa nasconde Azhar dietro l'immagine del padre affranto? Insieme a un ostinato ispettore italiano, Lynley e la Havers devono affrontare una situazione delicatissima, in cui si mescolano questioni razziali, difficoltà linguistiche e pregiudizi culturali, che si complica ulteriormente quando al mistero sul rapimento si aggiunge quello di una misteriosa morte.


COMMENTO: Inizio col dirvi che finalmente dopo un anno sono riuscita a terminare questo romanzo. La storia è molto banale. Inizia con la sparizione in Italia di una bambina, ed essendo di padre inglese, la polizia di Londra manda un poliziotto , il famoso Thomas Lynley, in Italia per aiutare la polizia italiana a ritrovare la bambina. Non vi dirò se la bambina verrà ritrovata viva o morta perchè sarebbe uno spoiler al libro ma potete ben capire come finirà essendo un romanzo ovvio. Quando le cose sembrano migliorare, ecco che muore la madre della bambina a causa di un batterio killer ingerito dalla donna. Anche qui si capisce immediatamente chi sia il colpevole, grazie ai discorsi che avvengono tra le persone che le volevano bene e la polizia. Il romanzo non mi è piaciuto affatto ed ora vi spiego i vari motivi: il primo è che la maggior parte del romanzo è incentrata sulle descrizioni molto dettagliate di paesaggi, di pensieri e di abitudini che tengono i vari personaggi; il secondo motivo è che non mi è piaciuto assolutamente il comportamento che ha avuto il sergente Barbara Havers sempre in mezzo a tutto pur di salvare il suo amico e alla fine senza ricevere una punizione; ed infine, il terzo ed ultimo motivo è che i colpevoli sia del rapimento della bambina sia dell'omicidio della donna, anche se si sa chi siano , non vengono accusati di nulla anzi uno di loro scappa e ritorna nella sua città natale. Concludo qui la mia opinione dicendo che è un romanzo giallo pieno di errori grossolani a partire dai cognomi dei personaggi, ma oltrettutto cosa molto fastidiosa la presenza di molti luoghi comuni riguardo l'Italia

VOTO: 3/5   

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