venerdì 29 marzo 2019
recensione di Tempesta di neve e profumo di mandorle
Buongiorno lettori come state. Oggi è venerdì e come sempre ecco una nuova recensione sul blog. Il libro di oggi è Tempesta di neve e profumo di mandorle di Camilla Läckberg. Vediamo la scheda del romanzo.
TITOLO: Tempesta di neve e profumo di mandorle
AUTORE: Camilla Läckberg
CASA EDITRICE: Marsilio
PREZZO:13,60€
GENERE: Giallo e Thriller
TRAMA:Manca poco meno di una settimana a Natale. Adagiata contro le rocce grigie, con le sue casette di legno ammantate di neve Fjällbacka regala uno spettacolo particolarmente suggestivo, un paesino fiabesco affacciato sul mare di ghiaccio. Martin Molin, collega di Patrik Hedström alla stazione di polizia di Tanumshede, ha raggiunto la fidanzata Lisette sulla vicina isola di Valö per una festa di famiglia. Mentre il vento infuria, durante la cena il vecchio patriarca dall’immensa fortuna muore improvvisamente. Nell’aria si avverte un vago aroma di mandorle amare, e a Martin Molin non resta che cercare di far luce su quella morte misteriosa. Intanto, la violenta tempesta che agita le acque gelide dell’arcipelago non accenna a placarsi, e ogni contatto con la terraferma è interrotto.
COMMENTO: il romanzo è una serie di piccoli racconti, più precisamente 5, dove grazie alle atmosfere create dalla autrice riusciamo ad amare i paesaggi freddi della Svezia ma soprattuto le vicende raccontate. Partiamo subito storia per storia:
1- la prima storia racconta di una coppia che per superare la loro crisi matrimoniale decidono di fare una piccola attraversata con la barca a vela. Il marito è sempre più distante da lei, e lei incomincia ad essere tormentata dalla prima moglie di lui morta in uno stano incidente proprio mentre erano in barca. Lei è sempre più certa che il marito la tradisca e così una sera decide di...
2- nella seconda storia , quella che mi è piaciuta un po' meno, troviamo dei mariti violenti che vengono trovati morti per cause apparentemente naturali ogni volta che uscivano da un bar chiamano " il bar delle vedove". La polizia non riesce a capire chi sia il colpevole e tantomeno il motivo che lo ha spinto ad uccidere. La conclusione bella ma a mio parere poco coinvolgente e facile da intuire.
3- nella terza storia troviamo uno dei personaggi famosi di Camilla; ovvero Patrick Hedström. In questo caso abbiamo una donna uccisa in modo barbaro nel suo negozio. Il poliziotto fatica a trovare delle prove riguardo all'assassino. L'unica cosa che può fare è chiedere alle due figlie se la madre aveva dei nemici. E sarà proprio tra le sorelle che si focalizza l'attenzione.... Finale sconvolgente e anche per alcuni versi divertente
4- la quarta storia parla invece di bullismo. La trama è sempre la stessa, si legge delle cose che subiva il ragazzo e alla conseguenza che il ragazzo vuole fare dopo le interminabili giornate passate sotto accusa dai bulli. Proprio di ritorno a casa pronto ad attuare il suo piano troverà una persona che gli farà cambiare il modo di vedere le cose.
5- l'ultima storia, la più lunga, è simile al romanzo di Agatha Christie " 10 piccoli indiani". Abbiamo una famiglia che si riunisce per la classica cena di famiglia in un luogo isolato dove a causa della tempesta di neve non possono andarsene. Il morto è l'anziano della famiglia, ucciso con del veleno nel bicchiere. Tutti sembrano colpevoli agli occhi del poliziotto capitato lì come accompagnatore della nipote del vecchio. Il nipote più vicino all'anziano viene trovato ucciso poco dopo con un colpo di pistola, proprio la pistola del nonno scomparsa misteriosamente dalla valigia del nonno. Solo grazie all'intuito il poliziotto capirà cosa è avvenuto nella casa e chi sia il colpevole.
Quest'ultima storia veramente meravigliosa che merita di essere letta.
Romanzo che consiglio assolutamente di leggere, grazie alla sua atmosfera coinvolgente e ricco di suspance. Scrittura semplice e lineare,che conta poche pagine e che ti fa entrare in empatia con ogni singolo personaggio delle storie. Ultra consigliato
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